Sindrome da Stanchezza Cronica / Encefalomielite Mialgica (CFS/ME)

PRIORITY LIFE

Dr Gian Paolo Baruzzi

5/2/20245 min read

fawn pug puppy laying on ground
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Esplorando le Nuove Frontiere della Terapia per la Sindrome da Affaticamento Cronico

La sindrome da affaticamento cronico (CFS) è una condizione complessa che coinvolge una serie di disturbi fisiopatologici, tra cui l'infiammazione e lo stress ossidativo, i quali contribuiscono alla persistenza dei sintomi debilitanti e al deterioramento generale della salute.

Infiammazione nella CFS:

L'infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario a danni o infezioni nel corpo. Tuttavia, nei pazienti con CFS, questa risposta può diventare cronica e persistente, contribuendo ai sintomi di affaticamento e dolore. L'aumento dei livelli di citochine infiammatorie, come l'interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), nel corpo dei pazienti con CFS indica uno stato pro-infiammatorio. Queste citochine possono influenzare negativamente il sistema nervoso centrale, portando a sintomi cognitivi come difficoltà di concentrazione e problemi di memoria, oltre ai tradizionali sintomi infiammatori come il dolore e l'affaticamento muscolare.

Stress Ossidativo e Nitrosativo nella CFS:

Lo stress ossidativo e nitrosativo è caratterizzato da un'eccessiva produzione di radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule e i tessuti nel corpo. Nei pazienti con CFS, questa produzione eccessiva di radicali liberi può superare le capacità di difesa naturali del corpo, portando a un accumulo di danni cellulari. Questo danneggiamento cellulare può influenzare una vasta gamma di processi biologici, tra cui la funzione immunitaria, la salute delle cellule nervose e la produzione di energia nelle cellule.



Il problema

La Encefalomielite Mialgica / Sindrome da Stanchezza Cronica (ME / CFS) rappresenta una malattia complessa che coinvolge disturbi del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario, del metabolismo energetico cellulare e del trasporto ionico, oltre a causare problemi cardiovascolari, disfunzione gastrointestinale, deterioramento cognitivo, e sintomi quali mialgia, artralgia e intolleranza ortostatica.

In passato, il termine più comune era la "sindrome da stanchezza cronica", ma recentemente si preferisce parlare di Encefalomielite Mialgica (ME), riconosciuta come malattia dall'OMS, sebbene l'uso del termine CFS sia ancora diffuso. Il segno clinico principale è una stanchezza persistente, non alleviata dal riposo e protratta per più di 6 mesi, ma circa l'80% dei casi rimane non diagnosticato.

I meccanismi patologici della ME / CFS sono ancora in gran parte sconosciuti e mancano di marcatori biologici standardizzati o test diagnostici. La definizione diagnostica varia tra diverse fonti, con oltre 20 definizioni riportate in letteratura. Questa varietà rende difficile il confronto e la sintesi dei risultati di diversi studi, poiché spesso utilizzano criteri operativi differenti.

Tuttavia, è ampiamente accettato che la ME / CFS rappresenti una condizione eterogenea, con diverse eziologie biologiche e fenotipi simili. Ciò rende complicata l'implementazione di un trattamento omnicomprensivo che soddisfi le esigenze di tutti i pazienti. Tuttavia, l'approccio al trattamento dell'infiammazione, dello stress ossidativo, la compromissione della barriera intestinale e della disfunzione mitocondriale può costituire una parte significativa di un piano terapeutico personalizzato, offrendo così possibilità di miglioramento per i pazienti con ME / CFS.


Danneggiamento Cellulare e Sintomi Associati

Il danneggiamento cellulare causato dall'infiammazione cronica e dallo stress ossidativo è associato a una serie di sintomi debilitanti nella CFS. Questi sintomi possono includere:

  • Affaticamento Cronico: La persistenza dell'infiammazione e dello stress ossidativo può causare una diminuzione dell'energia cellulare e una maggiore sensazione di stanchezza e affaticamento.

  • Dolore Muscolare e Articolare: L'infiammazione cronica può causare dolore e rigidità muscolare e articolare, rendendo difficile per i pazienti svolgere attività quotidiane.

  • Disturbi Cognitivi: L'infiammazione nel sistema nervoso centrale può influenzare la funzione cognitiva, portando a problemi di concentrazione, memoria e capacità decisionale.

  • Disturbi del Sonno: L'infiammazione e lo stress ossidativo possono interferire con la regolazione del sonno, causando disturbi del sonno come insonnia o sonno non rigenerativo..

Approcci Terapeutici

Affrontare l'infiammazione e lo stress ossidativo nella CFS può essere cruciale per migliorare i sintomi e la qualità di vita dei pazienti. Gli approcci terapeutici possono includere:

  • Terapie antinfiammatorie, come l'uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o integratori naturali con proprietà antinfiammatorie.

  • Antiossidanti, che possono aiutare a neutralizzare i radicali liberi e ridurre lo stress ossidativo nel corpo.

  • Modifiche dello stile di vita, tra cui una dieta equilibrata ricca di antiossidanti, esercizio fisico moderato e tecniche di gestione dello stress.

Terapie naturali


Negli ultimi decenni, la sindrome da affaticamento cronico (CFS) ha rappresentato una sfida significativa per la comunità medica e scientifica, data la complessità della sua eziologia e la mancanza di terapie efficaci ed evidence-based. Tuttavia, negli ultimi anni, gli sforzi nella ricerca di soluzioni innovative hanno portato alla luce nuove prospettive terapeutiche, comprese quelle che coinvolgono prodotti naturali e integratori.

Secondo gli autori dell'articolo pubblicato da Gerwyn Morris e colleghi sulla rivista Pharmacological Research nell'ottobre 2019, l'approccio terapeutico alla CFS si è ampliato per includere non solo farmaci convenzionali, ma anche prodotti naturali e integratori. Questo cambio di paradigma è stato guidato dalla comprensione sempre più approfondita della fisiopatologia della CFS e dalla ricerca di nuovi bersagli terapeutici.

Gli autori hanno condotto una revisione esaustiva della letteratura scientifica esistente, evidenziando il ruolo dell'infiammazione e dello stress ossidativo nella patogenesi della CFS. Hanno anche analizzato il potenziale delle terapie naturali e degli integratori nel contrastare questi processi fisiopatologici, offrendo così nuove possibilità per il trattamento della condizione.


• Coenzima Q10: Questo nutriente è coinvolto nel trasporto di elettroni nella catena respiratoria mitocondriale, facilitando la produzione di energia cellulare. L'assunzione di coenzima Q10 può migliorare la funzione mitocondriale, aumentando così i livelli di energia nei pazienti con CFS.

• Curcumina: Estratta dalla curcuma, la curcumina è un potente antiossidante e anti-infiammatorio naturale. Il suo uso come integratore può contribuire a ridurre l'infiammazione nel corpo e ad alleviare i sintomi di affaticamento.

• Melatonina: Questo ormone regola il ciclo sonno-veglia. Nei pazienti con CFS, spesso affetti da disturbi del sonno, l'assunzione di melatonina può migliorare la qualità del sonno e ridurre la fatica diurna.

• Idrogeno Molecolare: Con le sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, l'idrogeno molecolare può contrastare lo stress ossidativo e ridurre l'infiammazione nel corpo, migliorando così i sintomi della CFS.

• N-acetilcisteina (NAC): Questo composto è un precursore del glutatione, un potente antiossidante endogeno. L'assunzione di NAC può aumentare i livelli di glutatione nel corpo, aiutando a ridurre lo stress ossidativo e migliorare la salute generale nei pazienti con CFS.

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Conclusione

Il lavoro di Morris e colleghi rappresenta un passo significativo verso la comprensione e il trattamento della CFS. Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per confermare l'efficacia e la sicurezza di queste nuove opzioni terapeutiche e per sviluppare trattamenti più mirati e personalizzati per i pazienti affetti da questa condizione debilitante.

Sebbene ancora non vi siano evidenze conclusive sull'efficacia di questi prodotti naturali e integratori nel trattamento della CFS, i dati preliminari suggeriscono comunque che la loro azione sull'infiammazione e lo stress ossidativo potrebbe essere promettente. Pertanto, sulla base delle ricerche condotte dagli autori dell'articolo, l'idea di esplorare l'uso di prodotti naturali e integratori nella gestione della CFS rappresenta un'opportunità intrigante. L'approccio complementare di questi trattamenti potrebbe offrire nuove vie per migliorare i sintomi e la qualità di vita dei pazienti affetti da questa condizione debilitante.