Filler vs Botulino: Quale Trattamento è Migliore per le Rughe (e come scegliere senza errori)
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NOVITA'
dr. Gian Paolo Baruzzi
12/15/20255 min read
Filler vs Botulino: Quale Trattamento è Migliore per le Rughe (e come scegliere senza errori)
Riassunto introduttivo
Quando si parla di rughe, la domanda “Filler vs botulino: quale è meglio?” è normalissima. La risposta, però, non è “uno vince e l’altro perde”: dipende dal tipo di ruga, dalla struttura del viso e dall’obiettivo (naturalezza, prevenzione, correzione, armonia). In questo articolo ti spiego in modo divulgativo ma preciso come funzionano filler e tossina botulinica, quali rughe trattano meglio, tempi di risultato e durata, sicurezza, rischi reali (rari ma importanti) e perché spesso la scelta più intelligente è una strategia combinata e personalizzata, non “un prodotto”.
Perché esistono due trattamenti diversi per le rughe
Le rughe non sono tutte uguali. È la chiave che cambia tutto.
Rughe dinamiche (d’espressione): compaiono soprattutto quando muovi i muscoli (fronte, glabella “tra le sopracciglia”, zampe di gallina).
Rughe statiche: si vedono anche a viso fermo. Sono legate a perdita di collagene, disidratazione, fotoinvecchiamento e “cedimento” dei tessuti.
Perdita di volume: non è una ruga, ma spesso la causa “madre” che fa sembrare il viso stanco (zigomi, tempie, contorno mandibolare, area periorale).
👉 Il botulino lavora sui muscoli (quindi soprattutto sulle rughe dinamiche).
👉 Il filler lavora sui volumi e sui tessuti (quindi su rughe statiche e perdita di volume).
Che cos’è il filler e come funziona
In medicina estetica, quando diciamo “filler” nella maggior parte dei casi intendiamo filler a base di acido ialuronico (HA), una molecola naturalmente presente nei nostri tessuti, con un ruolo centrale nell’idratazione e nella qualità della pelle.
Cosa fa, in pratica
Il filler:
riempie o sostiene un’area che ha perso volume,
ammorbidisce solchi e pieghe,
può ridare proporzione e armonia a un viso che ha “svuotamenti” legati all’età.
Molti studi clinici mostrano buona efficacia e tollerabilità dei filler a base di acido ialuronico su aree come i solchi naso-labiali, con valutazioni prolungate nel tempo e confronti tra diversi prodotti.
Tipologie di filler: non “tutti uguali”
1) Filler non cross-linkati (più “biorivitalizzanti”)
Sono più fluidi e non nascono per creare grandi volumi. In genere si usano per:
idratazione profonda
migliorare texture e luminosità
supportare la qualità cutanea
Li puoi immaginare come un trattamento che “nutre e ristruttura”, più che “riempire”.
2) Filler cross-linkati (più “volumizzanti/strutturali”)
Hanno legami chimici che rendono il gel più stabile e “portante”. Sono pensati per:
sostegno dei volumi,
riempimento di solchi più marcati,
definizione di alcuni contorni (sempre con misura).
Quando è indicato il filler
Il filler è particolarmente utile quando il problema è:
perdita di volume (zigomi, area malare, tempie),
solchi più evidenti (naso-labiali, marionette),
contorno labbra e rughe periorali selezionate,
armonizzazione (in mani esperte e con obiettivo naturale).
Punto importante per la naturalezza: spesso non serve “riempire la ruga”. Serve sostenere ciò che l’ha creata (perdita di supporto e volume). Questo è uno dei segreti per evitare l’effetto “gonfio”.
Che cos’è il botulino e come agisce
Con “botulino” (o più correttamente tossina botulinica di tipo A) si intende un farmaco purificato utilizzato in medicina da decenni. In estetica, il suo obiettivo è rilassare temporaneamente alcuni muscoli responsabili delle rughe d’espressione.
Cosa fa, in pratica
Il botulino:
riduce la forza di contrazione del muscolo,
distende la pelle sovrastante,
può avere un ruolo preventivo sulla “ruga che si scava” nel tempo.
Studi randomizzati e controllati hanno documentato efficacia e sicurezza di onabotulinumtoxinA su aree come zampe di gallina e glabella, con miglioramenti visibili e profili di tollerabilità consolidati.
Quando è indicato il botulino
È ideale per le rughe dinamiche, soprattutto:
fronte,
glabella (tra le sopracciglia),
zampe di gallina.
In alcuni casi selezionati e con indicazioni mediche può essere usato anche per:
sorriso gengivale,
bruxismo (ambito medico-funzionale),
iperidrosi (sudorazione eccessiva).
Filler vs Botulino: differenze vere (spiegate semplice)
1) Modalità d’azione
Filler: “sostiene / riempie / ristruttura”
Botulino: “rilassa / distende”
2) Tipo di ruga
Rughe dinamiche → botulino (prima scelta)
Rughe statiche e solchi → filler (prima scelta)
Rughe miste (molto comuni) → spesso combinazione intelligente
3) Tempo di risultato
Filler: effetto spesso immediato, con assestamento nei giorni successivi
Botulino: risultato progressivo, tipicamente in 3–7 giorni (massimo effetto circa 10–14)
4) Durata
Dipende da prodotto, metabolismo, area e tecnica:
Botulino: spesso 3–5 mesi (variabile)
Filler HA: spesso 6–12 mesi (variabile; alcune aree durano meno, altre di più)
La domanda che conta: “Cosa vuoi ottenere?”
Molti pazienti non vogliono “cancellare tutte le rughe”. Vogliono:
sembrare più riposati,
mantenere espressività,
evitare l’effetto “rifatto”.
Ecco tre obiettivi tipici e il trattamento più coerente:
Obiettivo 1: “Voglio distendere la fronte senza perdere espressione”
→ botulino dosato e personalizzato (non “standard uguale per tutti”).
Obiettivo 2: “Ho solchi e svuotamento, sembro stanco”
→ filler per supporto dei volumi (spesso poco prodotto, nel punto giusto).
Obiettivo 3: “Ho rughe e volumi: non so da dove iniziare”
→ valutazione globale + possibile piano combinato (spesso: prima botulino per riequilibrare la trazione muscolare, poi filler mirato dove serve).
Sicurezza: cosa è vero, cosa è marketing
Sia botulino che filler sono considerati sicuri quando:
il prodotto è certificato,
la procedura è eseguita da un medico esperto,
c’è una valutazione corretta di anatomia, indicazioni e rischi.
Rischi più comuni (di solito lievi e temporanei)
piccole ecchimosi,
gonfiore,
asimmetria temporanea (correggibile),
mal di testa transitorio (più tipico col botulino).
Rischi rari ma seri (da conoscere)
Per i filler, esiste il rischio raro di iniezione intravascolare con possibili complicanze importanti. Proprio per questo esistono raccomandazioni e linee guida per ridurre il rischio e gestire tempestivamente eventuali eventi avversi.
Messaggio onesto e rassicurante: sono eventi rari, ma la sicurezza non è “fortuna”: è competenza, anatomia, tecnica, scelta del prodotto, gestione delle emergenze.
La strategia migliore spesso è “filler + botulino” (ma non sempre nello stesso giorno)
Un punto che i pazienti esigenti apprezzano: il viso non invecchia “a compartimenti”. Cambiano:
muscoli (iperattività o compensi),
pelle (qualità e collagene),
volumi (grasso e supporti),
struttura (ossea e legamentosa).
Per questo molte raccomandazioni internazionali enfatizzano l’approccio globale e, quando indicato, trattamenti combinati per risultati più armonici.
Come scegliere bene (checklist semplice ma seria)
Identifica la ruga: dinamica, statica o perdita di volume?
Chiedi un piano, non “una fiala”: obiettivo, quantità, priorità.
Preferisci gradualità: meglio poco e ben posizionato, con controllo.
Controlla la sicurezza: prodotti certificati, ambiente idoneo, consenso informato.
Pretendi naturalezza: il miglior complimento è “ti vedo bene”, non “hai fatto qualcosa”.
FAQ – Domande frequenti
1) Posso fare botulino e filler insieme?
Spesso sì, ma dipende dalle aree e dalla strategia. In alcuni casi si fa nella stessa seduta, in altri è meglio scaglionare per valutare l’effetto con precisione.
2) Il botulino “blocca” la faccia?
Solo se è eccessivo o non personalizzato. Un trattamento moderno mira a distendere mantenendo mimica naturale.
3) Il filler mi farà sembrare gonfio?
Non se il piano è corretto. L’effetto “gonfio” deriva spesso da quantità eccessive, punti sbagliati o ripetizioni non ragionate.
4) Qual è più sicuro?
Entrambi sono sicuri se eseguiti da medici esperti. I filler richiedono una conoscenza anatomica e protocolli di sicurezza rigorosi per prevenire complicanze vascolari rare.
5) Quanto durano?
In media: botulino qualche mese; filler spesso più a lungo (variabile per area e prodotto).
6) Qual è il trattamento migliore “per me”?
È la domanda giusta: serve visita, analisi della mimica, qualità della pelle, volumi e proporzioni. La risposta migliore è personalizzata.
Conclusione
La scelta tra filler vs botulino non è una gara: è un modo diverso di risolvere problemi diversi.
Se la ruga nasce dal movimento, spesso il botulino è la prima scelta.
Se la ruga nasce da svuotamento e perdita di supporto, il filler è spesso più indicato.
Se il viso presenta rughe miste (quasi sempre), la soluzione più naturale è spesso una strategia combinata e graduale.
Il risultato migliore non è “zero rughe”, ma armonia, freschezza e riconoscibilità: sembrare te, solo più riposato.
🔗 Approfondimento utile (consenso e strategie combinate): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5242215/
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